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On. Murer su mancata relazione Governo

Dopo circa 10 mesi di attesa, nonostante l'impegno a farlo entro 30 giorni preso dal Governo, il Parlamento non ha ancora ricevuto alcuna relazione sullo stato delle procedure per i benefici economici per i cittadini invalidi. Questo della interrogazione presentata dall'On. Murer il 9 maggio 2012. Clicca su "leggi il resto" per consultare il testo del comunicato. 

Comunicato stampa

Invalidità, Murer: "Il Governo presenti la relazione e i correttivi"

ROMA. (9 mag). Un'interrogazione al Ministro Fornero sulle nuove procedure Inps per l'accertamento dell'invalidità. L'ha presentata, alla Camera dei deputati, l'on. Delia Murer, che da mesi sta svolgendo una battaglia su questi temi.

"La Camera – dice la deputata veneziana – ha approvato nel luglio dello scorso anno, una serie di mozioni, tra cui una del Pd. Con questi atti si mettevano in luce carenze, inefficienze e difficoltà causate dalle nuove procedure per l'invalidità, varate dall'Inps con la ragione di contrastare le frodi. In quella occasione, si è votato un impegno a carico del Governo per avere una revisione della procedura stessa, l'emanazione di linee guida che facessero chiarezza su alcuni aspetti e, in trenta giorni, una relazione sullo stato delle cose. Ad oggi non abbiamo visto ancora nulla. Spero che con questa nuova interrogazione si possa riaccendere l'attenzione su un problema che sta causando gravissimi disagi a persone già drammaticamente colpite".

Di seguito il testo integrale dell'interrogazione.

Interrogazione a risposta scritta

al Ministro del Welfare

dall'on. Delia Murer

per sapere, premesso che:

in data 21 luglio 2011 veniva approvata dalla Camera dei deputati, congiuntamente ad altri atti analoghi, la mozione 1-00626, a prima firma Anna Margherita Miotto;

tale mozione si concentrava sul tema della nuova procedura per l'accertamento dell'invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, varata dall'Inps, dopo l'entrata in vigore dell'articolo 20 del decreto-legge 1o luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, «Contrasto alle frodi in materia di invalidità civile»,  con l'intento di ottenere tempi più rapidi e modalità più chiare per il riconoscimento dei relativi benefici;

la mozione evidenziava che con la nuova procedura, invece di portare chiarezza e celerità, si sono registrate gravissime inefficienze, che hanno provocato disagi a persone già drammaticamente colpite, costrette ad aspettare mesi e mesi prima di vedere riconosciuto il loro diritto;

la mozione sopra menzionata ha impegnato, tra le altre cose, il Governo ad assumere le necessarie iniziative dirette a rivedere e modificare la procedura prevista dall'articolo 20 del decreto- legge 1o luglio 2009, n. 78;  ad emanare urgentemente linee guida chiare e precise nei confronti dell'Inps onde evitare ulteriori controlli su soggetti portatori di menomazioni di natura irreversibile o di patologie rispetto alle quali sono escluse visite di controllo sulla permanenza dello stato invalidante, ai sensi del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 2 agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 settembre 2007, n. 225, evitando così che tali soggetti debbano subire un'ulteriore umiliazione rispetto al loro stato di salute;

con l'approvazione della mozione sopra citata si è impegnato il Governo, altresì,

a predisporre "con la massima sollecitudine e comunque non oltre entro 30 giorni dall'approvazione dell'atto" una relazione esaustiva sulla situazione relativa all'applicazione della nuova procedura indicando:

a) quante siano oggi le pratiche evase rispetto a quelle depositate;

b) quale sia la loro distribuzione territoriale, quante siano le nuove pensioni riconosciute dall'entrata in vigore della procedura prevista dall'articolo 20 del decreto-legge n. 78 del 2009;

c) per quale motivo fino ad oggi gli uffici territoriali dell'Inps non siano stati in grado di evadere nei tempi stabiliti dallo stesso decreto-legge le pratiche relative all'invalidità;

d) quali siano i motivi del ritardo nel riconoscimento delle invalidità, specificando se tali ritardi debbano essere imputati a ragioni di mero risparmio, o al fatto che i programmi informatici tra le aziende sanitarie locali e l'Inps non sono uniformi e, quindi, all'impossibilità di comunicare tra i due enti;

e) quale sia la situazione relativa all'appalto con Postel per l'inserimento dei dati della pratiche relative alle richieste d'invalidità, indicandone i costi, la durata, gli obiettivi, nonché il numero di dati immessi in ciascuna regione;

ad oggi non risulta alla scrivente che tale relazione sia stata prodotta, nonostante il termine tassativo di trenta giorni sia abbondantemente scaduto : -

dal Ministro se e in che tempi il Governo intenda tenere fede agli impegni a cui è stato chiamato dalla Camera dei deputati in data 21 luglio 2011 con l'approvazione, congiuntamente alle altre, della mozione nr. 1-00626, relativamente alle nuove procedure per l'accertamento dell'invalidità civile.